sabato 28 giugno 2014

I veri motivi per cui si paga cara l'energia in Italia: il vero motivo per cui installare un'impianto fotovoltaico

Da Cartellonistica (SolarMe) New Impiantistica

In questi mesi, diciamo dal giugno 2012, il FV e le altre rinnovabili si è trovato improvvisamente sul banco degli imputati responsabile, per MSE (Ministero dello Sviluppo Economico) e media nazionali, del costo astronomico delle bollette elettriche italiane. Questa premessa contiene già delle iperboli tipiche del nostro presente massmediatico dove si puntualizzano degli obiettivi su cui distrarre l'attenzione del pubblico e giustificano interventi che pesano, marginalmente sulla vita del paese, ma garantiscono ritorni importanti per alcuni settori, ne penalizzano altri e comunque verniciano di attivismo giustizialista l'intervento riparatore del Governo verso chi viene identificato come approfittatore, speculatore, affamatore. 
Facciamo un po' di chiarezza tra tariffe, accise, oneri e tasse che riempiono le paginette delle nostre bollette Enel fornendoci una sufficiente mole di dati da farci desistere dall'impresa di capire cosa e quanto paghiamo. Il costo dell'energia è solo una percentuale della nostra bolletta. Se andiamo sul sito dell'AEEG (Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas) troviamo un file http://www.autorita.energia.it/it/dati/eep35.htm che possiamo scaricare. E' l'andamento del prezzo dell'energia elettrica per il consumo domestico tipo. Questo foglio elettronico ci indica l'andamento dei prezzi dell'energia dal 2004 al 2013 suddiviso per trimestri. L'andamento dei prezzi in questo arco temporale è passato dai 5,5c€ del I° trimestre 2004 agli 11c€ del IV° trimestre 2012. Il raddoppio del prezzo dell'energia in 8 anni. Vediamo un po' cosa dice il GME (Gestore del Mercato Elettrico) nello stesso lasso di tempo. Il Gestore del mercato elettrico riporta il prezzo dell'energia che viene pagato dagli operatori e che quindi dovrebbe essere strettamente connesso con l'andamento dei prezzi al consumo. Se infatti l'Autorità vigilasse correttamente dovrebbe impedire fenomeni speculativi. http://www.mercatoelettrico.org/It/Statistiche/ME/DatiSintesi.aspx 
  • GME prezzo al kWh anno media 2004 c€ 5,16 - 2009 c€ 6,37 - 2013 c€6,29
  • AEEG costo kWh anno media 2004 c€ 6,17 - 2009 c€ 10,65 - 2013 c€ 10,18 
  • Ricarico per l'operatore 2004 19,54% - 2009 67,12% - 2013 61,68% 
Nella tabella del GME sono riportati i prezzi medi di ciascun anno per kWh nella tabella dell'AEEG il costo in bolletta dell'energia per kWh. Se confrontiamo i due prezzi vediamo il divaricarsi del prezzo del GME che nei primi mesi del 2014 è tornato ai costi del 2004, mentre il ricarico operato dagli operatori del mercato sta divaricando i due valori. Infatti il costo in bolletta passa dai 12,27c€ kWh del I° trimestre del 2004 ai 19,13c€ kWh del I° trimestre 2013. I costi di rete passano da 3,8c€ kWh del I° trimestre 2004 a 2,8c€ kWh del I° trimestre 2013. Significa che il trasporto dell'energia incide meno in bolletta. Infatti la quantità di energia che transita sulla rete di Trasmissione in AT sta diminuendo perché la generazione distribuita resta nelle reti MT e BT e diminuisce le perdite per effetto joule (energia che riscalda il conduttore e viene quindi persa nel trasporto ed è proporzionale alla distanza che l'energia deve compiere tra produzione e consumo) prodotte dal trasporto. Anche il dispacciamento, che fa parte dei costi di rete, è diminuito grazie alla generazione distribuita. Il dispacciamento consiste nel mantenere in equilibrio la disponibilità di energia in rete rispetto alla domanda. Questo servizio, che viene svolto normalmente sia dalle centrali idroelettriche che dalle CC a gas più efficienti nella modulazione dell'erogazione, è la parte onerosa della regolazione della rete. Con le FER si è ridotto del 30% invece di aumentare come molti avevano previsto. La tassazione è aumentata da 1,9 c€ kWh a 2,5c€ kWh quindi circa il 30% e gli oneri generali sono passati da 1c€ kWh a 3,4c€ kWh. Se confrontiamo quindi i due valori complessivi l'anno scorso avremmo dovuto avere un costo in bolletta di 16,19c€ per kWh che avrebbe riportato il costo della bolletta al IV trimestre del 2007. Se lo attualizziamo ai primi 5 mesi del 2014, dove il costo medio dell'energia è 4,99 c€ kWh in bolletta dovremmo avere 14,83c€ kWh che è il prezzo del 2006 e che è circa il 22% minore di quello odierno. Non servono interventi sugli incentivi alle rinnovabili che stanno già producendo una consistente riduzione dei costi dell'energia, semplicemente si devono limitare gli appetiti sempre più incontrollati di Enel e degli altri operatori del mercato.
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